Emersa
dal fertile sottosuolo culturale di Leningrado, Elena Švarc
(1948) è tra le personalità più originali e controverse nell'attuale
panorama letterario russo. Attiva sin da giovanissima, nel
corso degli anni Settanta pubblicava già le sue opere in samizdat
e tamizdat, assumendo una posizione di rilievo nell'underground
e successivamente ottenendo attestazioni di stima e riconoscimenti
sia in patria (dal primo premio non ufficiale Andrej Belyj,
nel 1979, sino al più recente e prestigioso Triumf, nel 2003)
che a livello internazionale.