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[Dall'incipit dell'introduzione]
“Michajlo Kocjubyns'kyj e la poetica
del frammento”, eSamizdat
2005 (III) 2-3, p. 425
Michajlo Kocjubyns’kyj nasce a Vynnycja nel 1864 da una modesta
famiglia (il padre era un impiegato comunale) e trascorre la
sua giovinezza in Podolia, dove consegue il diploma di maestro.
Nel 1881 entra nel seminario di Kam’janec’-Podil’s’kyj, ma viene
presto espulso per il suo temperamento indisciplinato. Al 1890
risale il suo primo viaggio in Galizia, dove stringe contatti e collaborazioni
con riviste di Leopoli. Due anni dopo, in qualità di
membro di una commissione per la lotta contro la _lossera, ha occasione
di visitare la Moldova e la Crimea. Nel 1897 abbandona
l'impiego statale e diventa redattore della rivista Volyn stampata
a Žytomir, ma l'anno successivo è costretto a tornare all'impiego
statale come uf_ciale statistico a Černihiv, mansione che occuperà
fino al 1911, quando avrà la possibilità di abbandonarla per
dedicarsi completamente alla sua creazione letteraria.
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