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[Dall'incipit dell'articolo]
La
questione del consumo e del benessere, obiettivo programmatico
della prospettiva comunista, fu istanza irrinunciabile
dopo la guerra mondiale e gli anni dello stalinismo,
nonché elemento centrale della politica sovietica durante
la dirigenza di Chruščev (1953-1964). Si tratta di un
periodo noto per l'aumentata attenzione nei confronti
delle esigenze del popolo sovietico, visto non più solo
come lavoratore e produttore, ma anche come acquirente
di beni di consumo. Fin dal 1953, anno della morte di
Stalin, si inasprì in Urss la discussione sui cambiamenti
da attuare nella conduzione dell'economia. Dopo le ristrettezze
post-belliche e vista la dura competizione che la guerra
fredda poneva anche relativamente ai livelli di benessere,
la dirigenza sovietica assunse come fondamentale la
questione riguardante le difficoltà della situazione
economica e soprattutto i bisogni della popolazione.
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