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[Dall'incipit dell'articolo]
Il
4 aprile del 1931 gli emigrati russi che vivevano
a Parigi poterono comprare e leggere un settimanale
satirico che rinasceva sul modello di una celebre rivista,
il Satirikon. Nella Pietroburgo degli anni Dieci il Satirikon
(nato nel 1908 dalle ceneri della rivista satirica
Strekoza [La libellula], dal 1913 Novyj Satirikon) aveva
avuto un grande successo di pubblico ma subito dopo
la rivoluzione, nel 1918, aveva dovuto chiudere per la
sua evidente ostilità al regime bolscevico. La maggior
parte dei collaboratori, tra cui si faceva spazio il nome
del giovane Majakovskij, erano scrittori e illustratori di
indubbio valore. Essi ebbero alterne vicende durante la
guerra civile e negli anni successivi molti di loro emigrarono
e si stabilirono in tempi diversi a Parigi, ricostituendo
solo nel 1931 quel tessuto umano e culturale
che era stato la forza del Satirikon di Pietroburgo e che
ora, in epoca, luogo e condizioni diversi, si apprestava a
rinascere nella sua versione émigrée.
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