[Dall'incipit]
SCUOLA DELL'OBBLIGO
DALLA quarta classe alla settima e un monotono avvicendarsi di stati d'animo: paura, smarrimento, diffidenza,
assuefazione, rimbambimento, noia.
La scuola e un ambiente uniforme, grigio, impersonale. Se
anche ti hanno preso a pugni sul muso, in questo non c'è
niente di personale. Quello che te le ha date non ha niente
contro di te. Alla base di tutto non c'e la vita reale, bensì
un rituale stabilitosi chissa quando.
Ti avvicini a scuola. Nel cortile, di lato alla folla di studenti,
c'è solitamente uno delle classi inferiori che piange. I
piu grandi immancabilmente svoltano, si avvicinano di corsa:
- Chi e stato? - e, senza aspettare la risposta, passano
oltre.
[...]
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