Anna Politkovskaja, Sul palco della guerra, a cura di Marta La Greca, eSamizdat 2007 (V) 1-2, pp. 277-287

Scarica il Pdf completo di questo contributo
[Dall'incipit]
Perché Anna Politkovskaja? Perché La seconda guerra cecena? Perché la scelta di un libro così “duro”?
Anna Stepanovna Politkovskaja lavorava come corrispondente speciale per il giornale moscovita Novaja Gazeta e conosceva la Cecenia come le sue tasche, perché c’era stata moltissime volte. Per anni ha cercato di raccontare una guerra che ha vissuto sulla propria pelle, condiviso con il popolo ceceno. Per anni ha cercato di denunciare le violenze, le torture e gli stupri perpetrati dai militari russi in assoluta impunità. Per anni ha cercato di combattere con i suoi scritti l’anarchia che regna nell’esercito. Per anni ha tentato di farci capire come lo spirito del popolo ceceno stia lentamente svanendo per lasciare il posto a sentimenti d’odio, di rancore e di vendetta.
Anna Politkovskaja è stata uccisa il 7 ottobre del 2006 a Mosca, nell’ascensore del palazzo di casa sua, il giorno del compleanno del presidente Vladimir Putin. Perché Anna Politkovskaja era un personaggio scomodo, una giornalista coraggiosa, unica testimone indipendente della seconda guerra cecena.
[...]
Scarica il Pdf completo di questo contributo

 
© eSamizdat 2003-2011, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli