Nikolaj Zabolockij. La raccolta Stolbcy, introduzione e nota bio-bibliografica a cura di Marco Caratozzolo, traduzioni di Milly Berrone, Marco Caratozzolo, Giulietta Greppi, Massimo Maurizio, con un ricordo di Claudia Scandura, eSamizdat 2007 (V) 1-2, pp. 113-133

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[Dall'incipit]
Quando esce nel 1929 a Leningrado, la raccolta Stolbcy [Colonne] è composta di ventidue poesie scritte tra il 1926 e il 1928 e organizzate in quattro sezioni. Alcune liriche erano già state proposte dall’autore in occasione di letture pubbliche, suscitando grande interesse. Nel 1932 Zabolockij prepara per la pubblicazione presso il Leningradskoe izdatel’stvo pisatelej una versione più completa della raccolta, il volume Stichotvorenija 1926-1932 [Poesie 1926-1932]. Si tratta di una scelta di opere suddivisa in tre sezioni: Stolbcy, Derev’ja [Alberi], comprensiva anche del poema Bezumnyj volk [Il lupo folle, 1931], e il poema Toržestvo zemledelija [Il trionfo dell’agricoltura, 1929-30]. Nella prima sezione il poeta include trenta poesie di cui ventuno (ossia tutte tranne Čerkešenka [La circassa, 1926]) già apparse nel volume del 1929. La raccolta, dopo essere stata accettata dall’editore il primo agosto 1932, giace in attesa di una pubblicazione che non arriverà mai: lo stesso Zabolockij rinuncerà d’altra parte al suo intento dopo che l’uscita, l’anno successivo, di Toržestvo zemledelija sulla rivista Zvezda (n.2/3), viene accolta negativamente dalla stampa ufficiale. Poco prima della morte, il 6 ottobre 1958, il poeta scrive un appunto introduttivo a quello che sarà di fatto il suo testamento letterario, un’accurata scelta delle sue opere – centosettanta poesie e tre poemi – strutturata in due sezioni: I. Stolbcy i poemy 1926-1933 [Colonne e poemi 1926-1932], divisa a sua volta nelle tre sezioni Gorodskie stolbcy [Colonne urbane], Smešannye stolbcy [Colonne varie] e Poemy [Poemi]; II. Stichotvorenija 1932 – 1958 [Poesie 1932-1958]. Dalla prima sezione vengono escluse alcune liriche contenute nella prima edizione di Colonne, altre vengono riproposte integralmente, altre ancora con le variazioni che il poeta aveva introdotto nel corso degli anni. Per un più comodo orientamento tra le varianti dei testi si adotterà di seguito la terminologia comunemente usata dagli studiosi per indicare le varie versioni della raccolta: Stolbcy 29 per la prima edizione, Korrektura 33 per l’edizione preparata invano per la pubblicazione nel 1932 e poi ulteriormente perfezionata, Svod 58 per la raccolta rivista dall’autore alla vigilia della morte. [...]
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