Paolo Nori, “Stolida. Tre pezzi su Daniil Charms e gli oberiuti, forse”, eSamizdat 2007 (V) 1-2, pp. 19-20

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[Dall'incipit]
È difficile parlare di Charms a chi di lui non sa niente

È difficile parlare di Charms a chi di lui non sa niente. Charms è una cosa lunga con sotto i piedi, e se andate in una piazza qualsiasi del posto in cui siete e vi guardate intorno, vi accorgerete che lì non c’è nessun monumento a Daniil Charms.
Tutti gli altri scrittori del novecento, rispetto a Charms, sono anche loro delle cose lunghe con sotto i piedi ma diversi, da Charms. L’unico abbastanza simile a Daniil Charms è Velimir Chlebnikov che paragonato a Charms è anche lui una cosa lunga con sotto i piedi però forse più lunga, di Charms, anche se dipende.
Per esempio stanotte ero con due miei amici e uno ha detto Io ho un’ex morosa che si chiama Stefania che l’ho lasciata due anni fa e lei per due anni è stata malissimo e adesso che io vorrei tornarci insieme lei si è innamorata di uno scozzese sto malissimo io.
L’altro ha detto Ti capisco benissimo, anch’io ho un’ex morosa che si chiama Stefania e siamo stati insieme due anni e adesso non stiamo più insieme e lei mi chiede continuamente di uscire e io invece non voglio.
Il primo ha detto Ma è una situazione opposta.
Sì, ha detto l’altro, però si chiama Stefania anche lei.
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