Leonid Lipavskij, Indagine sul terrore, a cura di Giulietta Greppi, traduzione dal russo di Catia Renna, eSamizdat 2007 (V) 1-2, pp. 165-176

Scarica il Pdf completo di questo contributo
[Dall'incipit]
Come Nikolaj Olejnikov, Leonid Lipavskij non ha mai fatto parte di Oberiu. Amico di Vvedenskij fin dagli anni del liceo, condivide con lui l’interesse per la poesia. Nel 1923, all’età di diciannove anni, decide di abbandonare i versi per dedicarsi esclusivamente all’indagine filosofica. La sua visione del mondo influenza notevolmente la poetica di Charms e Vvedenskij, ai quali è legato da profonda amicizia. Nel 1927 Charms annota nel suo diario l’indice di un progetto per l’almanacco Radiks, che non vedrà mai la luce: Lipavskij è presente con un testo “sui činari”.
Con questo termine “misterioso”, come scrive Bachterev nelle sue memorie, si firmano Aleksandr Vvedenskij e Daniil Charms a metà degli anni Venti. Sul significato del termine e sulla sua origine sono state avanzate varie ipotesi. Secondo Jakov Druskin i due poeti si attribuirebbero un “grado” (čin) da intendersi in senso non materiale ma spirituale.
Sappiamo che il termine è stato inventato da Vvedenskij e adottato da lui e da Charms, all’epoca della loro unione con i poeti zaumniki, per differenziarsi all’interno del gruppo. L’utilizzo del nome non si limita tuttavia al breve periodo di collaborazione col gruppo di Tufanov. Sappiamo da un appunto di Charms del 1927 che ad esso Vvedenskij rimane molto affezionato: “questo scettico se ne infischia di qualsiasi nome, a parte činar´, non gli va bene niente”. [...]
Scarica il Pdf completo di questo contributo

 
© eSamizdat 2003-2011, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli