“‘Gli scrittori non sono mai innocenti’. Dialogo con Georgi Gospodinov sulla letteratura, sul postmoderno e su Romanzo naturale”, a cura di Alessandro Catalano, eSamizdat 2007 (V) 1-2, pp. 211-216

Scarica il Pdf completo di questo contributo
[Dall'incipit]
Alessandro Catalano Sono molto contento di poterla intervistare in occasione dell’uscita della traduzione italiana del suo Romanzo naturale, che reputo uno dei testi più originali degli ultimi anni. Se in Italia la pubblicazione del suo romanzo rappresenta una sorpresa, il testo ha già avuto grande successo in diversi paesi. Lei come si è spiegato il grande successo di questa “non-storia”?

Georgij Gospodinov Questa è una domanda a cui è estremamente difficile dare una risposta. È vero che il romanzo è una non-storia, ma è vero anche che è pieno di molte storie, e questa è una delle possibili spiegazioni del suo successo. In una recensione uscita su un giornale francese l’autore diceva ad esempio che Romanzo naturale è una macchina per la produzione di storie, e questa è una definizione che ho apprezzato molto. A differenza dei romanzi dell’Ottocento, dove i personaggi hanno una loro storia logicamente ben collegata alla loro vita, nel mio romanzo infatti a dominare sono le sensazioni sincroniche di un personaggio del XXI secolo, che sa benissimo che nella realtà le cose non vanno così, che non c’è nessuna logica. E questa può essere un’altra spiegazione del suo successo presso i lettori. [...]
Scarica il Pdf completo di questo contributo

 
© eSamizdat 2003-2011, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli