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[Dall'incipit dell'articolo]
Nell'epoca attuale, che riempie d'angoscia l'uomo di fronte
alla violenta corrente della realtà mutevole, sia materiale
(vedi le conquiste della tecnica moderna e le scoperte delle
scienze naturali sulla sostanza della materia, sulla casualità,
ecc.), sia sociale, economica, e politica, il primo compito
dell'arte non è né elargire sensazioni piacevoli, né di proporre
modelli di una qualche bellezza armoniosa, bensì di orientare
l'uomo nell'apparente caos di uno sviluppo insolitamente accelerato,
di riuscire a prevedere con la sua sensibilità i mutamenti
a venire, di adattare la struttura della vita spirituale dell'uomo
ai primi contorni presentiti delle certezze che vanno creandosi
ex novo. Per questo oggi fra gli interessi concernenti l'arte
e gli interessi degli artisti stessi, al primo posto non stanno
la perfezione del dettaglio e la rifinitura dell'insieme,
ma il modo in cui l'artista cerca attraverso l'opera di raggiungere
la realtà. La scelta dei mezzi artistici e il modo di usarli
sono guidati nell'opera d'arte da un principio metodologico
che, essendo di per sé senza contenuto concreto, determina
il carattere dell'opera d'arte in quanto costruzione semantica.
Questo principio non è ovviamente immutabile; la stessa realtà
mutevole lo costringe a cambiamenti ora più lenti, ora più
rapidi. L'adeguamento del metodo poetico ai cambiamenti della
realtà sembra oggi addirittura uno dei criteri principali
dell'importanza vitale dell'opera poetica; la presenza e il
carattere di questo metodo possono, però, essere accertati
solo con l'analisi semantica la quale di per sé non pretende
di definire il valore, ma si pone come obiettivo la conoscenza
pura. Perciò nemmeno il nostro presente saggio, anche se si
occupa di un'opera pubblicata da poco, vuol essere una critica
al libro di Nezval. Se dall'analisi che ne sarà effettuata,
risulterà una qualche conseguenza per il valore dell'opera
presa in esame, questa conseguenza si riferirà all'intero
metodo poetico e non concernerà la maggiore o minore perfezione
della realizzazione attraverso le singole poesie o versi.
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