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"Il mio pensiero per Mauro",
Antonella Neri
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Io non
sono brava a scrivere, limitata dai miei studi liceali,
e quindi non posso dire ciò che Mauro era intellettualmente;
ho potuto solo intuire la sua immensa cultura, attraverso
le voci che mi arrivavano e che mi arrivano, o assistendo
– quando mi era possibile - alle sue conferenze.
Ma la cosa più importante per me è che non mi ha mai
fatto pesare questa nostra “distanza” culturale. Proprio
per questo stavo bene con lui; parlavamo spesso, a volte
anche in mensa o al bar per un caffè, e riusciva a farmi
ridere sulle mie apprensioni materne e a sdrammatizzare
le mie ansie lavorative. Mi prendeva bonariamente in
giro, con quella sua risata che riempiva l’ambiente
dove si trovava; schivo a parlare di sé ma sempre pronto
ad ascoltare gli altri.
Conservo l’ultimo suo sms, inviato pochi giorni prima
della sua morte, e ogni volta che lo leggo, o leggo
di lui altrove, non riesco a trattenere le lacrime (anche
se lui mi direbbe con un sorriso: “Ma falla finita!”).
La presenza di Mauro ha contribuito a rendere le giornate
tutt’altro che monotone. Mi manca e mi mancheranno tanto
le sue incursioni nel mio ufficio solo per il gusto
di fare due chiacchiere…e i suoi scherzi!
Il mio pensiero affettuoso è per lui che ha lasciato
un grande vuoto nella vita di coloro che gli hanno voluto
sinceramente bene. |
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