Scarica il Pdf solo di questo articolo [67 Kb]
[Dall'incipit
del dialogo]
Alessandro Catalano
A cinque anni di distanza dall'ultima
traduzione pubblicata, sei tornato nelle librerie italiane
con un nuovo romanzo. Nel frattempo sono cambiate
molte cose, ma tu resti lo scrittore ceco più letto e che vende
pi_u copie dei suoi libri. Contemporaneamente anche le
critiche ceche non sono più così negative (all'estero invece
non lo sono mai state). Come mai?
Michal Viewegh
Probabilmente ha aiutato parecchio il romanzo Vybíjená
[Palla prigioniera], in cui ho rinunciato in modo molto marcato
all'umorismo, cioè vale a dire al cosiddetto stile leggero,
e mi sono quindi avvicinato all'”arte”… In Boemia infatti
l'umorismo e lo stile leggero non sono considerati forme d'arte…
Alessandro Catalano
Anche questa volta la casa editrice italiana ti presenta
come “l'erede” di Kundera e Hrabal. Una responsabilità
non da poco…
Michal Viewegh
La cosa naturalmente mi gratifica e sicuramente aiuterà la
diffusione del libro, ma devo dire che la considero uno dei
soliti cliché giornalistici che non hanno niente a che vedere
con un reale paragone critico-letterario. D'altro canto è
sicuramente meglio che essere Considerato “l'erede”, tanto
per fare un esempio, di Jackie Collins…
Alessandro Catalano
A me invece è sempre venuto spontaneo (anche se, a
differenza delle tue maschere “di successo”, lui si presenta
sempre come un imbranato) paragonarti a Woody Allen
piuttosto che ad altri scrittori cechi. Che ne pensi tu?
Michal Viewegh
Mi piacerebbe molto essere capace di fondere in
modo così naturale il serio e il faceto, l'alto e il basso,
come fa nei suoi film migliori Woody Allen. Da questo
punto di vista ha sempre rappresentato per me una sorta
di ideale irragiungibile. Non sarei contento però di
imitare i suoi rapporti con le donne…
[...]
|