vede un cimitero, una chiesa e una parete divisoria
tra santuario e cappella, in cui deve tenersi una lezione
di religione, davanti alla cappella un gruppetto di
bambini sparpagliati in attesa del prete, sulla parete divisoria
a varie altezze fessure ritagliate a forma di suore,
i bambini si arrampicano su di esse, saltano dalle più alte,
attraversano le più basse, lui s'infila in quella che sta
proprio sotto la gronda, il più in alto possibile, si siede
e si sente al sicuro, sono il bambino della suora, grida,
finché le persone al cimitero si distolgono dalle pulizie
e cercano l'origine di quel grido, sono il bambino della
suora, ripete, e poi salta giù, il prete è in ritardo, i bambini
si spazientiscono, lui anche è annoiato, scorge in
un angolo uno pneumatico legato ad una corda penzolante
dal solaio, si meraviglia di dove l'altalena provenga
fin qui, si appende allo pneumatico e si dà una spinta
dal muro, all'improvviso risuonano le campane, tu pazzo,
smetti di suonare, i bambini gridano, ma lui ancora
non capisce, questa bella altalena, soltanto quando arriva
il parroco e lo getta a terra, quindi lo colpisce in viso
e domanda di chi sei tu, di chi, carogna, sei tu, soltanto
allora sa che si è sbagliato, che questo non è il suo posto,
e torna
Wojciech Kuczok, Ël diav
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