
Sulla carta poco c'entra Francesca Zucco
con la letteratura dell'est Europa se non per le sue origini
slave e qualche amicizia polacca. Laureatasi in Scienze Naturali
nel 2001, trascorre i successivi due anni negli Stati Uniti
dove lavora e conclude una tesi di Master. Attualmente si
ritrova disoccupata a Roma con l'hobby della linguistica.
Per la scelta dei libri, si affida alle mani esperte di un
suo amico che la spinge a leggere racconti di sconosciuti
autori dai nomi inflazionati di consonanti ed a incontrare
di persona figure di spicco della critica gender come Agnieszka
Graff. Il resto sarà storia.