Note sbiografiche

 Alessandro
Ajres (Torino, 1974) si è laureato all'università di Torino
nel luglio del 2000 con una tesi dal titolo La pittura
nella prosa di Gustaw Herling-Grudziński. Dal settembre
al novembre 1996 soggiorna a Regensburg, in Germania, presso
l’istituto Horizonte per approfondire lo studio della lngua
e della letteratura tedesca. Nel febbraio del 1998 usufruisce
di una borsa di studio Polonicum invernale offerta dal Ministero
degli Esteri italiano del periodo di tre settimane presso
l’università di Varsavia. Nell’ottobre del 1999 usufruisce
di una borsa di studio di sei mesi offerta dal Ministero degli
Esteri italiano presso l’università Jagiellonica di Cracovia.
Nell’ottobre 2000 ottiene l’idoneità al concorso del CNR di
Torino per un programma di studi su minoranze etniche. Dal
novembre 2000 svolge il dottorato di Slavistica presso l’Università
degli Studi di Torino, che concluderà nel gennaio 2004 con
la tesi: Verso l’avanguardia: poesia, arti visive e teatro
nella letteratura polacca degli anni 1917-1923. Nel corso
dell’anno accademico 2000/2001 tiene un ciclo di lezioni dedicato
alla letteratura polacca contemporanea presso l’Università
degli Studi di Torino. Nel febbraio del 2001 usufruisce di
una borsa di studio di tre mesi offerta dal Ministero degli
Esteri italiano presso l’università Jagiellonica di Cracovia.
Nel novembre del 2002 usufruisce di una borsa di studio di
otto mesi offerta dal Ministero degli Esteri italiano presso
l’università Jagiellonica di Cracovia. Attualmente collabora
con l’istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino
nell’ambito del progetto: Polonia tra passato e futuro,
per cui collabora alla realizzazione del catalogo della mostra "Il
'Costruttivismo' in Polonia. Percorsi e deviazioni di un'avanguardia" curata
da Silvia Parlagreco.
 Bibliografia
Articoli
Czesław Miłosz, La terra
di Ulro, L’Indice, 2001, 9, p. 44.
Witold Gombrowicz, Gli
indemoniati, L’Indice, 2001, 12, p. 46.
Gustaw Herling, Breve racconto
di me stesso, L’Indice, 2002, 1, p. 29.
Halina Poświatowska, Racconto
per un amico, L’Indice, 2002, 4, p. 47.
Wisława Szymborska, Taccuino
d’amore, L’Indice, 2002, 6, p. 35.
Alessandro Ajres, Piero Cazzola,
"Leskov in viaggio da Pietroburgo a Parigi", Slavia,
2001, 3, pp. 109-117.
"La terra di Ulro",
Slavia, 2001, 3, pp. 212-215.
Gaetano Platania, Il viaggio
politico – Il caso di Michele Casimiro Radziwiłł, Bollettino
del C.I.R.V.I., 2001, 1, pp. 165-166.
"Algerina Neri, Uno schiavo
inglese nella Livorno dei Medici", Bollettino del
C.I.R.V.I., 2001, 1, pp. 166-167.
"La presenza di Stendhal
nell’opera di Gustaw Herling-Grudziński", AA.VV.,
Mélanges offerts à V. Del Litto, Torino 2003, pp. 571-582.
In seSamizdat

Traduzioni
Wojciech Kuczok, Ël
Diav, a cura di Alessandro Ajres, eSamizdat
2007 (V) 1-2, pp. 413-417
Stanisław I. Witkiewicz, Cocaina,
eSamizdat
2004 (II) 1, pp. 113-117
Introduzioni a traduzioni
Recensioni
G. Herling-Grudziński, Requiem
per il campanaro, traduzione di V. Verdiani, postfazione
di F.M. Cataluccio, L’ancora del mediterraneo, Napoli 2003,
eSamizdat
2004 (II) 1, p. 195
T. Kantor,
La classe morta, a cura di L. Marinelli e S. Parlagreco,
Libri Scheiwiller, Milano 2003, eSamizdat
2004 (II) 2, pp. 307-308
D. Masłowska,
Prendi tutto, traduzione di C. Borsani Ucci, Frassinelli,
Milano 2004, eSamizdat
2005 (III) 1, pp. 256-258
G. Herling-Grudziński,
La notte bianca dell’amore, traduzione di V. Verdiani, L’ancora del mediterraneo, Napoli 2004,
eSamizdat 2005 (III)
2-3, pp. 494-497
R. Kapuściński,
Taccuino d'appunti, traduzione e cura di S. De Fanti, Forum, Udine 2004,
eSamizdat 2005 (III)
2-3, pp. 520-522
G. Herling-Grudziński, Il
pellegrino della libertà, introduzione e cura di
M. Herling, L’ancora del mediterraneo, Napoli 2006, eSamizdat
2006 (IV), pp. 42-43
A. Stasiuk, Jadąc
do Babagad, Wydawnictwo Czarne, Wołowiec 2004, eSamizdat
2006 (IV), pp. 55-57
M. Krajewski, Morte
a Breslavia, traduzione di V. Parisi, Einaudi, Torino
2007, eSamizdat
2007 (V) 3, p. 358-359
Gosti
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