Scarica il Pdf solo di questo articolo [254 Kb]
[Dall'incipit
dell'articolo]
L’8 giugno 1880, accingendosi a pronunciare la propria Puškinskaja reč’ [Discorso su Puškin] dinanzi a una piazza moscovita gremita di folla, Dostoevskij esordì con queste parole:
“Пушкин есть явление чрезвычайное и, может быть, единственное явление русского духа” –, сказал Гоголь. Прибавлю от себя: и пророческое
Se è vero che questo rimase l’unico accenno
a Gogol’ dell’intero discorso di Dostoevskij, è comunque significativo
che quest’ultimo avesse voluto presentare ciò che nelle lettere
aveva definito il proprio “principale debutto”, il coronamento
della propria carriera, come lo sviluppo di un’intuizione
avuta dallo scrittore più di trent’anni prima. Così facendo,
Dostoevskij non solo diede vita a un immaginario triangolo
Puškin-Gogol’-Dostoevskij, ma ripropose la questione del proprio
legame con Gogol’, che era emersa a più riprese nel corso
della sua carriera. Se il rapporto di Gogol’ e poi di Dostoevskij
con Puškin è stato trattato più volte, quello che intercorre
simultaneamente tra le opere dei tre scrittori non è stato
invece ancora completamente analizzato dalla letteratura critica,
senz’altro anche a causa della sua complessità: uno studio
approfondito dell’influenza di Puškin su Gogol’ e poi su Dostoevskij
non potrebbe prescindere infatti dallo studio delle influenze
che anche altre tradizioni letterarie ebbero sull’opera di
ciascuno dei tre scrittori. Il problema del rapporto tra Dostoevskij
e Gogol’ è stato invece risolto solo in parte: se il rapporto
del primo Dostoevskij con l’opera di Gogol’ è patrimonio comune
degli studiosi, quello dell’ultimo Dostoevskij con l’ultimo
Gogol’ presenta ancora diversi punti oscuri
[...]
|