[Dall'incipit dell'articolo]
Vy ne znaete stichov Barkova i
sobiraetes' v universitet -
eto kur'ezno. Barkov - eto odno iz znamenitejšich lic v russkoj literature [...] Dlja menja [...] net somnenija, čto pervye knigi, kotorye vyidut bez cenzury, budet polnoe sobranie sočinenij stixotvorenij Barkova
Sono
parole di Puškin e sono passati più di 150 anni prima che
i suoi pronostici
trovassero una parziale realizzazione: il volume Devič'ja
Igruška.
Ili so\v{c}inenija gospodina Barkova} [Il trastullo delle
fanciulle, ovvero opere del Signor Barkov] è stato infatti
pubblicato dalla casa editrice Ladomir soltanto nel 1992.
Con Devič'ja
Igruška la Ladomir ha inaugurato la serie Russkaja Potaennaja
Literatura, dedicata agli aspetti marginali della
letteratura russa. Prima del 1992 le
pubblicazioni scientifiche di materiali di tal genere erano
rare, tra queste vanno annoverate la "prima
mondiale" della Ten' Barkova [L'ombra di Barkov] di
Puškin
(1990)
e il numero 11 della rivista Literaturnoe Obozrenie del 1991,
dedicato alla letteratura oscena. Il muro contro
cui ci si scontrava affrontando questo tipo di indagine scientifica
era sia "fisico" che "intellettuale"':
dalla difficoltà di reperire il materiale, alla censura sovietica,
a quella intellettuale di un'accademia che si
ostinava a snobbare un certo tipo di produzione letteraria.
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