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Lo
Slovo někoego Christoljubca i revnitelja po pravoj
věrě [Sermone di un certo amante di Cristo e
difensore della vera fede] e lo Slovo sv. Grigorija,
izobrěteno v'' tolcěch'' o tom'', kako pervoe pogani
cušče Jazyci klanjalisja idolom'' i treby im klali
[Sermone di San Gregorio il Teologo su come le genti,
essendo inizialmente pagane, veneravano gli idoli]
fanno parte di un corpus di slova i poučenija
napravlennye protiv jazyčestva dei secoli XIV-XVII
e costituiscono una delle principali fonti della tradizione
mitologica slavo-orientale. Questi documenti sono
una base indispensabile per lo studio del paganesimo
degli antichi Russi per diversi motivi: i sermoni,
infatti, pur tramandatici in copie tarde, risalgono
con ogni probabilità ai secoli XI-XII così da risultare
tra le opere più prossime all'epoca del paganesimo;
i loro autori sono interni alla tradizione slava e
le informazioni che ci forniscono probabilmente attendibili;
i codici che li tramandano, infine, contengono passi,
probabilmente interpolati, che descrivono dettagliatamente
le tradizioni, gli usi, i costumi e le credenze degli
antichi Slavi orientali.
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