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[Dall'incipit
dell'articolo]
Nonostante quanto sostenuto da molti storici,
si tratta di una storia piuttosto semplice: in
Russia la rivoluzione d'ottobre è scoppiata in novembre
e a Praga il colpo di stato comunista del febbraio del
1948 non è stato un vero colpo di stato. Sperando di
provocare la caduta del governo presieduto dal comunista
Klement Gottwald, i dodici ministri non comunisti
(su 26) il 20 febbraio avevano presentato al presidente
della repubblica Edvard Beneš le proprie dimissioni. Il
tentativo era però talmente maldestro che i ministri dimissionari
non erano riusciti a coinvolgere né i colleghi
senza partito n´e quelli socialdemocratici e la maggioranza
dei ministri era rimasta al proprio posto. Il primo
ministro Gottwald aveva allora avuto buon gioco
nel pretendere dal presidente Beneš la nomina di nuovi
ministri al posto di quelli dimissionari senza dover
nemmeno aprire la crisi di governo. Anche se probabilmente
si sarebbe arrivati in ogni caso alla resa dei conti,
certo è che gli altri partiti lo avevano fatto nel modo
meno indicato per tenere testa ai comunisti.
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