Comune di Reggio Emilia - Assessorato alla Cultura - Musei Civici
TRA LE CITTÁ D’EUROPA Il nostro Oriente Reggio Emilia Marzo - maggio 2005
Tra le città d’Europa è un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Emilia con l’intento di provocare una riflessione su che cosa significhi per la nostra comunità l’orizzonte della nuova Europa. E’ questo il filo conduttore di un programma di appuntamenti (conferenze, eventi, esposizioni) volto a creare occasioni d’incontro e cooperazione tra Reggio Emilia e le città d’Europa, animato dall’ambizione di rintracciare le radici comuni della cultura europea.
Il progetto, che ha un respiro pluriennale e punta sulla feconda relazione dei linguaggi, ha preso il via nel gennaio 2005 con una serie di iniziative dedicate alla città-capitale Berlino, epicentro di straordinaria vivacità culturale e simbolica apertura verso la nuova Europa.
Si proseguirà nei prossimi mesi di marzo e maggio con un secondo ciclo di appuntamenti teso ad esplorare quel territorio compreso fra Baltico e Balcani che segna il nostro confine ad Est, dove da sempre Oriente e Occidente si sono confrontati nel cuore antico dell’Europa continentale, crocevia di culture divenute oggi più che mai cruciali per costruire l’identità europea.
Questo secondo itinerario vuole creare occasioni d’incontro con il nostro Oriente: persone, paesaggi, storie che ci riguardano perché sono già parte del nostro mondo e del nostro stesso equilibrio. Immagini diverse da un’Europa che ci chiede continuamente di “ri-orientarci”.



Esposizioni
MONIKA BULAJ
Gente di Dio. Viaggio nelle periferie d’Europa
Chiostri di San Domenico - Via Dante Alighieri, 11
20 marzo - 8 maggio

Orari: da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00
ingresso libero

Centoventi immagini della fotografa e antropologa polacca Monika Bulaj, frutto di un decennio di viaggi nei microcosmi dimenticati tra Baltico e Mar Nero, fino ai confini del Caucaso. Questi luoghi non sono solo le periferie d’Europa, sono anche frontiere della spiritualità dove i monoteisti oggi in conflitto generano, a sorpresa, terreni di coabitazione. Luoghi dell’incontro e del dialogo fra culture e religioni diverse.


WOLFGANG MÜLLER
Karat. Sky over St. Petersburg
Officina delle Arti - Via Brigata Reggio, 29
20 marzo - 8 maggio

Orari: da martedì a domenica ore 17.00-23.00
ingresso libero

Il reportage intenso e drammatico del fotografo tedesco Wolfgang Müller racconta la difficile quotidianità di bambini e adolescenti che vivono abbandonati a se stessi nelle strade di San Pietroburgo. Se l’uso di droghe “povere” (come le colle e il lucido da scarpe, da qui il nome Karat) rappresenta spesso un espediente per colmare il vuoto affettivo e l’angoscia di un futuro senza prospettive, la capacità dei bambini di inventarsi spazi di libertà anche nei luoghi più desolati della periferia urbana ne testimonia la speranza.

Inaugurazione sabato 19 marzo
ore 17.30 - Chiostri di San Domenico - Via Dante Alighieri, 11
ore 18.30 - Officina delle Arti - Via Brigata Reggio, 29
Intervengono
Giovanni Catellani, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia
Nicole Janigro, giornalista e saggista
Wolfgang Müller, fotografo

Nicole Janigro, giornalista e saggista, si occupa di letterature slave e questioni balcaniche. Autrice di L’esplosione delle nazioni: le guerre balcaniche di fine secolo (1993, 1999), ha curato il Dizionario di un paese che scompare (1994), Accadde a Sarajevo (1996), Non troppo uguali (con R. Cacciatori, 1999), La guerra moderna come malattia della civiltà (2002). Il suo ultimo libro, Casablanca serba (2003), racconta il fermento culturale che si concentra nella città di Belgrado: il meglio della letteratura serba a confronto con l’immagine di una capitale in bilico tra imperi collassati e straordinarie aperture al nuovo, dove si percepisce il drammatico e stimolante rapporto Occidente-Oriente.

Wolfgang Müller si è avvicinato alla fotografia dopo un’intensa partecipazione a movimenti sociali e un’esperienza artistica iniziata nel mondo del teatro e della pittura. I suoi progetti di documentazione sociale - Odessa Final Stop (1998) sui senzatetto a Odessa e Karat. Sky over St. Petersburg dedicato al tema dei minori senza famiglia a San Pietroburgo (2000-2001) - hanno riscosso notevole interesse a livello mondiale. Il lavoro del fotografo tedesco è stato pubblicato sulle più importanti riviste internazionali ed esposto a San Pietroburgo, Francoforte, Londra e Milano.


Eventi

Mercoledì 6 aprile, ore 21.00
Auditorium Istituto Peri - Chiostri di San Domenico - Via Dante Alighieri, 11
L’anima antica delle Terre di Mezzo
Monica Bulaj, fotografa e antropologa
Paolo Rumiz, giornalista e scrittore

Monika Bulaj, fotografa, antropologa e scrittrice polacca, vive in Italia e viaggia instancabilmente in Europa, Medio Oriente e Asia Centrale. Autrice di grandi reportage sul giornale di Ryszard Kapuscinski, la “Gazeta Wyborcza” (Varsavia, Polonia), collabora a “D. la Repubblica delle Donne”, “Io Donna Corriere della Sera”, “Internazionale”, “Courrier International”. Scrive sceneggiature per film documentari; ha pubblicato "Libya Felix" (2003).

Paolo Rumiz, nato a Trieste, inviato de "La Repubblica", segue dal 1986 gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Ha vinto il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore reporter italiano dell’anno. Ha pubblicato Danubio. Storie di una nuova Europa (1990), Vento di Terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993, 1997), Tre uomini in bicicletta, assieme a Francesco Altan (2002), E’ Oriente (2003).


Mercoledì 13 aprile, ore 21.00
Officina delle Arti - Via Brigata Reggio, 29
Sguardi su San Pietroburgo
Gian Piero Piretto, Università di Milano
Ilja Stogoff, scrittore

Ilja Stogoff, trentaduenne pietroburghese, è autore di Boys don’t cry, il suo romanzo d’esordio recentemente pubblicato anche in Italia (2005). Ex studente di teologia, si è guadagnato da vivere come uomo delle pulizie a Berlino, conduttore televisivo, dj e giornalista. Con scrittura veloce e sensibilità surreale, Stogoff racconta la disperazione ma anche l’energia delle giovani generazioni nella città di San Pietroburgo. In quindici anni, dalla caduta del muro di Berlino, i giovani scrittori dell’Europa orientale hanno innovato la loro grande tradizione letteraria e rivelano uno sguardo privilegiato al futuro dell’Occidente, con il disincanto di chi da tempo ha smesso di sognarlo.

Gian Piero Piretto insegna Cultura russa all’Università Statale di Milano. Ha dedicato diversi saggi allo studio delle città in letteratura e attualmente si occupa di storia della cultura russa e sovietica. Ha pubblicato Derelitti, bohémiens e malaffare. Il mito povero di San Pietroburgo (1989), Da Pietroburgo a Mosca. Due capitali in Dostoevskij, Belyi, Bulgakov (1990), 1961. Il Sessantotto a Mosca (1998), Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche (2001).


Mercoledì 27 aprile, ore 21.00
Teatro Cavallerizza - Viale Allegri
L’Europa e l’Altra Europa
Predrag Matvejevic’, slavista e storico
Ennio Remondino, giornalista e saggista

Pradrag Matvejevic', nato a Mostar (Bosnia-Erzegovina), è considerato il maggiore saggista del mondo slavo, tra i più importanti scrittori e storici contemporanei. Docente all'Università di Zagabria e alla Sorbona di Parigi, nel 1992 abbandonò la Jugoslavia in opposizione alla guerra, scegliendo una posizione "tra asilo ed esilio": è vissuto prima in Francia e poi in Italia, dove il Governo gli ha concesso la cittadinanza "per meriti culturali". E' professore ordinario di Slavistica presso l'Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue: Epistolario dell'altra Europa (1992), Breviario del Mediterraneo (2000), Ex-Jugoslavia. Diario di una guerra (1995), Mondo (Garzanti 1996), Tra asilo ed esilio (1998), I signori della guerra (1999), Compendio d'irriverenza (2001), L'altra Venezia (2003).
Ennio Remondino, inviato speciale del TG1, ha seguito le guerre in Iraq, Kurdistan, Bosnia, Albania, Macedonia, Medio Oriente e Afganistan. Le sue cronache da Belgrado e dal Kosovo ci hanno accompagnato nei tre mesi di bombardamenti Nato sulla Jugoslavia. Corrispondente estero della Rai, ha diretto le sedi di Belgrado e di Gerusalemme e, attualmente, da Berlino si occupa dell’Europa centro-sud-orientale. Ha pubblicato La televisione va alla guerra (2001), Tutti sporchi comunisti? (2002) e Senza regole. Gli imperi televisivi all’assalto dell’Europa (2004)


Giovedì 5 maggio, ore 21.00
Officina delle Arti - Via Brigata Reggio, 29
Transiberiana
Paolo Nori legge Ente Nazionale della Cinematografia Popolare
A seguire proiezione di Doma - case a San Pietroburgo di Michele Mellara e Alessandro Rossi.
In collaborazione con ARCI Reggio - Trasmissioni in Officina delle Arti

Paolo Nori, nato a Parma, ha scritto Le cose non sono le cose (1999), Bassotuba non c’è (2000), Spinoza (2000), Diavoli (2001), Grandi ustionati (2001), Si chiama Francesca, questo romanzo (2002), Gli scarti (2003), Pancetta (2004). Ha tradotto la raccolta degli scritti di Daniil Charms Disastri. E’ autore, insieme a Marco Raffini, di una Storia della Russia e dell’Italia (2003). Ente Nazionale della Cinematografia Popolare è il suo ultimo libro: un romanzo composto da quattro film, tre intervalli e un epilogo. Il terzo film si svolge su un vagone della Transiberiana da Mosca a Vladivostok.


Incontri al Museo

DAGLI URALI ALL’ATLANTICO
Incontri in Museo con i migranti dell’Europa orientale
In collaborazione con
Assessorato Immigrazione e Città multiculturale
Centro Interculturale Mondinsieme
Punto d’incontro Madreperla


Giovedì 24 marzo, ore 15.00
Palazzo San Francesco Via Spallanzani, 1
I gioielli del Tesoro Romano Barbarico
Rinfresco ore 16.00
Giovedì 7 aprile, ore 15.00
Galleria Parmeggiani Corso Cairoli, 2
I costumi della Galleria Parmeggiani
Rinfresco ore 16.00



Informazioni
Comune di Reggio Emilia
Assessorato alla Cultura
Via Dante Alighieri 11
Tel. 0522/456249
www.municipio.re.it
















 
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