Presentazione di Istante propizio, 1855 di Patrik Ouředník
(Intervengono l'autore, Alessandro Catalano, Andrea Cortellessa, Paolo Nori, Elena Paul)
Roma, venerdì 7 dicembre 2007, ore 21.30 presso la Libreria Fuori le Mura, via dei Reti, 52/56 (zona S. Lorenzo)
Venerdì 7 dicembre, ore 21,30 presso la Libreria Fuori le Mura, via dei Reti, 52/56 (zona S. Lorenzo) Roma, verrà presentato — a margine della fiera Più libri più liberi, in cui :duepunti sarà presente con un proprio stand — il libro di Patrik Ouřednik, Istante propizio, 1855. Insieme all’autore interverranno: Alessandro Catalano, Andrea Cortellessa, Paolo Nori e Elena Paul.

con il sostegno del Ministero della Cultura Ceco
il patrocinio dell’Istituto di Cultura Ceco di Roma
in collaborazione con l’ass.ne Altreurope


Dopo il successo di Europeana. Breve storia del XX secolo (:duepunti edizioni, 2005), salutato da pubblico e critica internazionali come un capolavoro (tradotto in oltre venti lingue), Ouřednik si cimenta con un nuovo esercizio di stile intorno alla teoria e alla pratica dell’utopia.

IL LIBRO
L’Istante propizio è quello che nel 1855 vorrebbe cogliere un gruppo disomogeneo di anarchici, comunisti e libertari, di varie estrazione e nazionalità – per la maggior parte italiani – in procinto di lasciare l’Europa e costruire in Brasile un nuovo mondo.
Con uno stile netto e corrosivo Ouřednik racconta le speranze, le fatiche del lungo viaggio transatlantico e le innumerevoli difficoltà nella definizione di una società costituita su basi egalitarie e di comunione dei beni. Nella colonia “Fraternitas” emergono però ben presto le contraddizioni, i pregiudizi e le insensate prescrizioni da cui i coloni stessi volevano sfuggire. Il progetto naufraga tra incomprensioni, diaspore e l’insostenibile spregiudicatezza dei costumi sessuali, in un clima di sfiducia e sospetto esasperato da una misteriosa catena di delitti. Persino l’insistita applicazione dei metodi democratici non fa altro che amplificare le tensioni senza ricomporre le fratture.

Tit. orig. Príhodná chvíle, 1855; ed. it. a cura di Elena Paul e Patrik Ouřednik; :duepunti edizioni, 2007; collana Terrain vague (n. 11); pp. 160; € 12,00.

ESTRATTI DAL LIBRO
«Ma se un’opinione vale l’altra, in base a cosa si prenderanno le decisioni? Perfino l’idea che debba essere la maggioranza a decidere, c’è stato pur bisogno che un sapiente o un filosofo la inventasse, e il primo che ci ha pensato, all’inizio è stato anche il solo».

«Non intendo per nulla, signora, sottostare ai canoni della letteratura attuale, che dagli autori esigono cretinerie divertenti tratte dalla loro intimità; non intendo neppure sottostare a coloro che si fregiano del titolo di critici letterari […] che cercano nei libri solo quei passi che permetteranno loro di castrare la verità».

PROFILO DEI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO
Patrik Ouřednik (Praga 1957), scrittore eclettico, traduttore, linguista, redattore di enciclopedie ed esperto di scacchi, ha lasciato la Cecoslovacchia nel 1984 per stabilirsi a Parigi. Ha tradotto in ceco opere di Beckett, Vian, Queneau, Jarry e Rabelais e dal ceco al francese autori come Hrabal, Holub e Grusa. In Italia :duepunti edizioni ha pubblicato nel 2005 Europeana. Breve storia del XX secolo (libro che – tradotto in oltre venti lingue – ha avuto un’enorme risonanza in Europa) e nell’ottobre 2007 Istante propizio, 1855.

Paolo Nori (Parma 1963), scrittore emiliano, ha pubblicato Le cose non sono le cose (Fernandel, 1999), Bassotuba non c’è (Derive Approdi, 1999), Spinoza (Einaudi, 2000), Diavoli (Einaudi, 2001), Grandi ustionati (Einaudi, 2001), Si chiama Francesca, questo romanzo (Einaudi, 2002), Gli Scarti (Feltrinelli, 2003), Pancetta (Feltrinelli, 2004), Ente nazionale della cinematografia popolare (Feltrinelli, 2005), I quattro cani di Pavlov (Bompiani, 2006) e con Marco Raffaini, Storia della Russia e dell’Italia (Fernandel, 2003). Ha tradotto e curato opere di Charms, Lermontov e Puškin.

Andrea Cortellessa (Roma 1968), insegna Letterature comparate all’Università di Roma Tre. Fra i suoi libri il più recente è La fisica del senso. Saggi e interventi su poeti italiani dal 1940 a oggi, Fazi 2006. Ha curato per Adelphi e Garzanti testi di Giorgio Manganelli, Elio Pagliarani e Giovanni Raboni. Per Le Lettere ha ideato e dirige la collana fuoriformato (nella quale è appena uscito, a sua cura, La furia dei venti contrari. Variazioni Amelia Rosselli). Collabora alla «Stampa» e «Tuttolibri», «Poesia», «L’Indice» e altre testate. È nella redazione del «verri» e collabora ai programmi culturali di RAI-Radio Tre.

Alessandro Catalano (Roma, 1970), ricercatore presso l’Università degli studi di Padova, si occupa di letteratura ceca del Novecento, di controriforma e di storia dell’Europa centro-orientale. Ha tradotto di Hrabal La tonsura (in Opere scelte, Mondadori, 2003) e di Viewegh L’educazione delle ragazze in Boemia (Mondadori, 1999), Quei favolosi anni da cane (Mondadori, 2001), Il caso dell’infedele Klára (Istar libri, 2005), Romanzo per donne (Istar libri, 2006). Ha fondato la rivista «eSamizdat» e collabora con diverse riviste di slavistica.

Elena Paul (Zurigo, s.d.), traduttrice, fisica teorica di formazione, vive e lavora tra Ginevra e Locarno. Per :duepunti edizioni, ha tradotto opere come Scritti pornografici di Boris Vian o le Lettere di guerra di Jacques Vaché.


 
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