Presentazione del libro Aleksander Wat, Lume oscuro, a cura di Luigi Marinelli, traduzioni di M. Cutrera, F. Groggia, L. Marinelli, Lithos Editrice, Roma 2006
martedì 5 dicembre 2006 ore 18.30, Istituto Polacco di Roma Via Vittoria Colonna, 1 - 00193 Roma

presentazione del libro
Aleksander Wat
Lume oscuro
A cura di Luigi Marinelli
Traduzioni di M. Cutrera, F. Groggia, L. Marinelli
(Lithos Editrice, Roma 2006)

partecipano:
Francesco M. Cataluccio,
Andrzej Wat, Jan Zielinski
il curatore e i cotraduttori del libro

letture:
Massimiliano Cutrera

martedì 5 dicembre 2006
ore 18.30


Istituto Polacco di Roma
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Aleksander Wat (1900- 1967), "luminosamente oscuro", ironico e tenero maudit, "ebreo ebreo e polacco polacco", come si autodefinì, rappresenta una delle voci più originali e potenti della grande poesia polacca del Novecento. Con atteggiamento iconoclastico attraversò vicende, ideologie, fedi, tragedie e speranze del "suo secolo", seguendo un percorso esistenziale e poetico profondamente personale e purtroppo anche caratteristico per molti intellettuali e artisti est-europei: l'esperienza giovanile di un futurismo "cabalistico-dadaista", l'impegno comunista, la deportazione staliniana, le fedi ebraica e cattolica, vissute sempre in ossimorica tensione con una ritornante propensione all'ateismo, l'emigrazione e l'esilio, infine la lunga malattia e la morte volontaria. In questo volume viene presentata per la prima volta al lettore italiano la produzione poetica di Wat nella sua quasi interezza, attraverso le principali raccolte della maturità : Poesie (1957), Poesie mediterranee (1962), Lume oscuro (1968) e altri componimenti noti solo dalle edizioni postume. La scelta poetica, la più ampia sin qui apparsa fuori dalla Polonia, e la cura del volume sono di Luigi Marinelli. Le traduzioni sono del curatore, di Massimo Cutrera e Francesco Groggia.









 
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