Incontro con il poeta russo Nikolaj Bajtov
Roma, giovedì 6 dicembre 2007, ore 16.30, Villa Mirafiori, aula VII
Il Dipartimento di Studi Slavi e dell’Europa Centro-Orientale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Joseph Brodsky Memorial Fellowship Found
Associazione culturale Altreurope

hanno il piacere di invitarvi a

un incontro con il poeta
Nikolaj Bajtov
vincitore del premio del Joseph Brodsky Memorial Fellowship Found per il 2007
In occasione dell’incontro sarà proiettato il film Ditja poet

giovedì 6 dicembre 2007
Villa Mirafiori, aula VII, ore 16.30

Villa Mirafiori, Via Carlo Fea 2, Roma

Breve profilo di Nikolaj Bajtov
Nikolaj Bajtov: poeta, prosatore, book-artista. È nato nel 1951. Si laurea presso l’Istituto di elettronica e matematica di Mosca. Nella seconda metà degli anni Ottanta, insieme a Aleksandr Baraš, pubblica la raccolta in samizdat Epsilon salon. È uno dei fondatori, insieme a Sveta Litvak, del Club literaturnogo performansa e responsabile del salotto letterario Prem’era. Vince il concorso letterario on line Teneta 98 per la sezione “Racconti”. Nel 1999 viene selezionato per la short list del Premio Andrej Belyj e nel 2007 ottiene la borsa di studio della Fondazione Iosif Brodskij. Vive a Mosca.

Nikolaj Bajtov parla di sé:
Breve descrizione del cotè letterario della mia vita
Sono nato nel 1951 a Mosca, ho scelto la letteratura quando avevo circa dieci anni. I miei genitori cercavano tuttavia di farmi avere un’istruzione matematica. Per questo mi sono diplomato presso la Scuola matematica n. 2 da cui sono usciti molti letterati (tra quelli che conosco Igor’ Levšin, Michail Suchotin, Leonid Kostjukov). Dopo il diploma mi sono iscritto all’Istituto di elettronica e matematica di Mosca, alla facoltà di matematica applicata, poi ho lavorato come programmatore per vent’anni. Ho acquisito la mia formazione umanistica da autodidatta.
Il mio punto di riferimento per la letteratura è stato Sergej Michajlovič Aleksandrov (studioso vicino a Bachtin e a Averincev), per la poesia invece Aleksandr Zorin che alla fine degli anni Settanta mi ha introdotto in un circolo di poeti che si riunivano da Lida Muranovaja, responsabile della sezione registrazioni sonore del Museo letterario e organizzatrice di letture (una rudimentale forma di salotto letterario).
Negli anni Ottanta ho conosciuto Aleksandr Baraš e grazie a lui il gruppo di giovani letterati che frequentavano il salotto di suo fratello Michail ed anche il noto salotto di Nataša Osipovaja in via Puškin. Successivamente questo circolo di letterati si è fuso con il club Poezija.
Nel 1985 io e Aleksandr Baraš abbiamo iniziato a pubblicare la raccolta dattiloscritta Epsilon salon, grazie all’amichevole sostegno di Valerij Krupnik, Oleg Dark, Michail Baraš. Con noi hanno collaborato anche Michail Suchotin, Lev Rubinštejn, Arkadij Bartov, Vladimir Sorokin. In quattro anni sono usciti 18 numeri di questa raccolta. Poi, quando Aleksandr Baraš si è trasferito a Gerusalemme, io e Oleg Dark abbiamo preparato per le stampe tre raccolte che possono essere definite come la prosecuzione di Epsilon salon: Vidimost’ nac, pubblicata nel 1990 da Gumanitarnyj fond; Jazyk i dejstvie, pubblicata dall’agenzia letteraria di Ruslan Elinin; Slova na veter (sezione di poesia visiva creata da Michail Suchotin), questa raccolta non è ancora stata pubblicata.
Nel 1989 ho iniziato a pubblicare: all’inizio alcuni racconti nella raccolta Vstrečnyj chod, poi il libro di poesie Ravnovesija raznoglasij. Negli anni Novanta la mia prosa era molto apprezzata dalla rivista Lepta: lì sono usciti due miei romanzi polizieschi: Vse čto skazal duchovnik e Šacherezada ma anche molti racconti. Una piccola raccolta di racconti, Četyre ugla, è stata pubblicata da Dmitrij Kuz’min (edizioni Argo-risk). Nel 1995 e nel 1997 sono apparse due selezioni delle mie poesie sulla rivista Znamija.
Nel 1993 ho conosciuto Sveta Litvak e ho iniziato a collaborare con lei. Abbiamo inaugurato la “Festa della rima”, che si svolge ogni anno alla fine di aprile, e il “Carnevale letterario” (manifestazione che si tiene alla fine di dicembre). Da questi progetti è nato il Klub lietarturnogo performansa che dal 1997 si riunisce ogni mese. Il Club si occupa dello studio della “sfera del vivere” del testo letterario, in particolare dello studio dei suoi legami con il gesto, con l’atto, con l’atteggiamento dell’autore.
All’ambito della performance letteraria, ovvero dell’atto in relazione al testo, collego anche la book art di cui mi occupo dalla fine degli anni Ottanta. Nel 1993 ho preso parte ad un’esposizione di libri autoprodotti organizzata da Leonid Tiškov.


 
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