Città e rivoluzione. Sviluppi della ricerca storiografica sull’architettura, l’urbanistica, la città e la cultura urbana della Russia del Ventesimo secolo
Incontro con Torino, 22 novembre 2006-29 gennaio 2007
Facoltà di Architettura di Torino

Mettendo a confronto il lavoro di alcuni dei maggiori studiosi e specialisti internazionali, il corso si propone di fornire un quadro estremamente aggiornato e articolato dal punto di vista dei possibili apporti innovativi e delle convergenze disciplinari, della ricerca relativa all’architettura e all’urbanistica, alla città e alla realtà culturale e sociale Russa e sovietica del ventesimo secolo: aspetti osservati per tagli significativi nelle diverse fasi dello sviluppo dell’URSS sino al collasso del regime comunista.
A distanza di quarant’anni dalla pubblicazione del testo di Anatole Kopp, Ville et Revolution (Anthropos, Parigi, 1967), ancora oggi considerato seminale, e a quindici anni dall’apertura degli archivi dell’ex-URSS, gli incontri previsti nel programma del corso offrono un’occasione formativa e metodologica di grande risalto, non solo nazionale, focalizzata su uno dei capitoli nevralgici della storiografia del Novecento su cui convergono molti temi di lavoro che vanno dalla storia dell’architettura, alla storia dell’urbanistica, dalla storia urbana alla storia della cultura del ‘900, che trovano forte corrispondenza nelle tematiche generali del Dottorato.
Dato il livello e l’articolazione dei diversi contributi, che verranno introdotti da una giornata dedicata all’inquadramento dei principali aspetti storiografici, il Corso di eccellenza, articolandosi in tre parti fondamentali dedicate, all’architettura, all’urbanistica e alla storia urbana, presenta sia carattere di introduzione generale ai temi affrontati sia carattere di approfondimento su terreni di avanzata specializzazione adeguati al perfezionamento del percorso formativo dei dottorandi. La selezione dei docenti dovrebbe inoltre consentire la partecipazione e il confronto tra studiosi e ricercatori impegnati in diversi dottorati nazionali.


MERCOLEDI’ 22 NOVEMBRE
Lezioni: Ore 16.00 – SALA GIGLI
Alessandro De Magistris (Politecnico di Milano)
LA STORIOGRAFIA SULL’ ARCHITETTURA E L’URBANISTICA E LA STORIA URBANA RUSSA E SOVIETICA DEL VENTESIMO SECOLO
Collocando la vicenda sovietica nel quadro generale dell’architettura e della città del ventesimo secolo, la lezione offre un contributo di carattere metodologico e introduttivo ai temi del corso illustrando, attraverso l’analisi dei principali testi di architettonico-urbanistica e di storia urbana pubblicati tra gli anni ’50 e il presente , specificità e sviluppi della ricerca e dell’interpretazione storiografica dell’architettura e della città russa del ventesimo secolo. Parte della lezione sarà incentrata sulle implicazioni derivate dall’apertura degli archivi ex-sovietici e l’impatto della storiografia post-sovietica sugli studi storici di carattere disciplinare.


GIOVEDI’ 23 NOVEMBRE
Lezioni: Ore 10.00 – Aula Audiovisivi
Ore 15.00 – SALA FESTE E FASTI

Alessandro De Magistris (Politecnico di Milano)
TRA IL IV CIAM E IL CONCORSO DEL PALAZZO DEI SOVIET: VERSO UN NUOVO QUADRO INTERPRETATIVO
La mancata organizzazione del IV CIAM a Mosca e il concorso del Palazzo dei Soviet costituiscono due passaggi basilari, dai sedimentati codici interpretativi, della narrazione della storia dell’architettura e dell’urbanistica del ventesimo secolo. La lezione propone un nuovo quadro di interpretazione dei due eventi alla luce degli sviluppi storiografici più recenti e degli esiti di ricerche condotte presso gli archivi moscoviti.

Katerina Azarova (Universita’ Paris, VIII),

LA KOMMUNALKA: RADICI CULTURALI E REALTA’ DELL’ABITAZIONE COLLETTIVA IN UNIONE SOVIETICA
L’abitazione collettiva ha rappresentato, storicamente, uno dei tratti salienti e peculiari della condizione urbana in Unione Sovietica. Individuandone le molteplici radici culturali e sociologiche della kommunalka, in parte legate allo sviluppo insediativo della Russia tardo-imperiale, la lezione ne descrive le manifestazioni , le complesse dinamiche di trasformazione e le proiezioni progettuali nelle diverse fasi della storia urbana sovietica dai primi anni post-rivoluzionari, nei quali la kommunalka diventa fenomeno dominante, sino al crollo del comunismo e alla creazione di un mercato abitativo.

Elisabeth Essaian (Universita’ Paris, VIII),
IL PIANO DI RICOSTRUZIONE DI MOSCA DEL 1935 TRA DISEGNO E REALTA’ DELLA TRASFORMAZIONE
Il “Plan rekonstrukcii” del 1935 rappresenta uno dei capitoli più interessanti della storia dell’urbanistica del ventesimo secolo e dello sviluppo urbano staliniano il cui impatto, sulla capitale sovietica può essere confrontato con quello degli interventi di Haussmann su Parigi.La lezione analizza – sulla base di ricerche sviluppate negli ultimi anni – gli aspetti concreti della messa in opera del progetto, con particolare riferimento alle trasformazioni prodotte nella parte centrale di Mosca .


VENERDI’ 24 NOVEMBRE
Lezioni: Ore 10.00 – SALA CACCIA

Josette Bouvard (CNRS, Parigi),
LA METROPOLITANA DI MOSCA: DENTRO UN CANTIERE DELL’EPOCA STALINIANA
Cantiere dimostrativo per eccellenza della Mosca staliniana , la metropolitana “ rossa” offre un punto di vista privilegiato per leggere trasversalmente ed intrecciare i molti livelli – ideologico , politico, culturale e progettuale, sociale, tecnico e organizzativo - che concorrono a spiegare le forme di trasformazione della città sovietica tra periodo pre e postbellico. Ripercorrendo la vicenda in tutte le sue sfaccettature, la lezione offre una testimonianza ecccezioanle degli sviluppi e delle potenzialità della ricerca storiografica in seguito all’apertura degli archivi nel periodo successivo il crollo del comunismo.

Luka Skansi
ESTETICA DELLO SPAZIO. RUSSIA - URSS 1900-1923
Si affronta il problema complesso del ruolo assunto dalle ricerche estetologiche tedesche sulla nozione di іspazio nelle arti figurativeІ nella definizione del pensiero estetico e nelle vicende delle sperimentazioni artistiche e architettoniche in Russia nei primi decenni del ventesimo secolo.
I principali argomenti che si affronteranno sono:
- una sommaria ricostruzione del dibattito estetologico in Germania sulla nozione di "spazio" nella seconda metа dell’ottocento ;
- una spiegazione delle teorie sviluppate da Favorskij e Florenskij, con riferimenti puntuali sia alle esperienze maturate in contatto con gli ambienti tedeschi contemporanei, sia alle vicende del dibattito artistico e, in particolare, degli istituti di insegnamento artistico, nei primi anni di vita della Unione Sovietica;
- Il ruolo che questo dibattito esercita sulle eleborazioni teoriche e le sperimentazioni architettoniche di uno dei piщ significativi rappresentanti del costruttivismo russo, l’architetto Moisej Ginsburg - ed in particolare la sua prima opera teorica (Ritm v arhitekture e Stil' i Epoha)


VENERDI’ 1 DICEMBRE
Lezioni: Ore 10.00 – Aula Audiovisivi

Marco Buttino (Universita’ di Torino),
SAMARKAND DOPO IL CROLLO DELL’URSS
Samarkand è una città dell’Uzbekistan. Nella lezione tale realtà è considerata come esempio dei cambiamenti rapidi, quanto caotici, che sono in corso dopo il crollo del regime sovietico nella sua periferia asiatica e musulmana. Qui dopo l’euforia dell’indipendenza, delle nazionalizzazioni e delle privatizzazioni sono cominciate le difficoltà. L’economia è entrata in crisi, la popolazione europea è stata allontanata, la cultura russa è messa da parte, infine è iniziata l’emigrazione economica della popolazione locale. La relazione riferisce di un lavoro di archivio e di interviste sul campo che trattano di vari aspetti: il cambiamento di popolazione in alcuni quartieri della città, la crisi economica considerata nel caso di due fabbriche, il combiamento di cultura visto attraverso alcune scuole, il mutamento dei modi di vita e l’emigrazione attraverso le vicende di diverse famiglie.

Gian Piero Piretto (Universita’ Statale, Milano),
MOSCA NELL'IMMAGINARIO DEL XX SECOLO.
Il contributo prende in considerazione l'evoluzione dell'immagine di Mosca dall'inizio dell'era sovietica alla fine del secolo. Attraverso l'analisi di manifesti propagandistici, film, fotografie d'autore, testi iconografici di vario genere e portata (carte di caramella, scatole di fiammiferi, quadri d'autore) si identificherà il ruolo che la cultura visuale ha ricoperto nella costruzione del testo culturale Mosca e dei suoi rapporti con l'ideologia. L'immagine virtuale e reale della città sarà altresì verificata nei testi delle canzoni di massa dedicate alla capitale.


LUNEDI’ 11 DICEMBRE
Lezioni: Ore 15.00 – SALA CACCIA

Vladimir Paperny (USA),
“ KUL’TURA DVA/ CULTURA DUE : SULL’ARCHITETTURA DELL’EPOCA STALINIANA
Lo studioso presenterà e discuterà – per la prima volta in Italia - gli aspetti salienti del suo lavoro di ricerca sull’architettura degli anni trenta-quaranta, in occasione della nuova edizione russa del testo “Kul’tura dva” - uno dei più incisivi e seminali contributi interpretativi sull’architettura degli anni dello stalinismo – incentrato sulla ricostruzione dei complessi meccanismi culturali che ne informano gli sviluppi.


LUNEDI’ 29 GENNAIO 2007
Lezioni: Jean Louis Cohen
Jean-Louis Cohen (New York University)
“SOCGOROD” E IL DIBATTITO URBANISTICO SOVIETICO DEL PRIMO PIANO QUINQUENNALE
Il contributo analizzerà di una delle opere teoriche più celebri e importanti del dibattito teorico sovietico degli anni venti e trenta, “Socgorod”, ripubblicata recentemente in una nuova traduzione francese, alla luce del ritrovamento dell’archivio personale di Nikolaj Miljutin ( 1889-1942) dirigente dell’apparato economico dello Stato sovietico ed esponente di spicco della cultura progettuale d’avanguardia a cavallo tra gli anni venti e trenta.


 
© eSamizdat 2003-2005, Alessandro Catalano e Simone Guagnelli